Dal carcere i “formatori digitali” dei migranti: tecnologia e solidarietà, semina che dà frutto

Karima è una ragazza tunisina, diplomata, sorella di un detenuto del carcere di Bollate. Nel 2023 ha tentato di raggiungere illegalmente l’Italia via mare, senza successo. Voleva provare a trovare lavoro qui. Questa potrebbe essere l’inizio di una storia di disperazione come tante altre. Invece ha avuto un esito imprevedibilmente positivo, perché alcuni detenuti del […]