C’è un luogo, sopra Levico Terme, dove la montagna sembra respirare più lentamente. È la Panarotta, una cima delle Prealpi Vicentine che domina la Valsugana dall’alto dei suoi 2.002 metri. Qui, sabato 19 settembre siamo invitati all’edizione 2026 de “La Foresta degli Innovatori”.
Organizzata da VAIA, è una giornata che non è un festival e non è un convegno: è un gesto collettivo di cura di sé e del creato.
“Antonio, con la tua sensibilità hai colto il cuore della nostra iniziativa.”
Grazie, Federico Stefani,fondatore di VAIA e organizzatore di questa giornata aperta a chiunque voglia esserci, famiglie, giovani, professionisti, curiosi, per vivere l’esperienza della Foresta degli Innovatori. Ogni anno scegliete un luogo che non è solo un paesaggio, ma un messaggio. Quest’anno tornate alla Panarotta. Perché?
“La Panarotta è un balcone sulla Valsugana. È un posto che ti obbliga a rallentare, a guardare. E quest’anno, con il tema “Fuori Focus”, ci sembrava il luogo giusto per ricordare che non dobbiamo vedere tutto: dobbiamo vedere ciò che conta.”
È un tema che parla molto al nostro tempo. Siamo attirati da mille sollecitazioni digitali, pieni di fretta, la tecnologia ci dice che possiamo avere tutto subito e tutto sempre…
“Viviamo in un mondo che ci chiede attenzione continua, ma non ci insegna a focalizzarla. “Fuori Focus” è un invito gentile: togliere rumore, scegliere cosa merita davvero il nostro sguardo. Non è un manifesto contro la tecnologia, è un manifesto per l’umanità.”
Per questo la giornata del 19 settembre sembra costruita proprio per elogiare la lentezza, proponendo un programma che alterna silenzio, ascolto, azioni di comunità. Si parte con lo yoga, poi i talk.
“Sì, e abbiamo chiamato persone che lavorano sull’attenzione in modi diversi.
Maurizio Carucci, musicista, autore e agricoltore, che conosce la lentezza della terra. Alice Pomiato, content creator e formatrice sulle tematiche di sostenibilità ambientale e sociale.
Francesco Cancellato, giornalista e scrittore, direttore responsabile di Fanpage.it. Paolo Iabichino, scrittore pubblicitario, direttore creativo, che si occupa di creatività e nuovi linguaggi di comunicazione, dentro e fuori la Rete. Elena Salmistraro, product designer, artista arte, moda e illustrazione.
Durante i talk, avrete i laboratori per i bambini…
“Diversi laboratori, pensati per fasce d’età differenti, per vivere la foresta con le mani e con la fantasia mentre i grandi ascoltano gli ospiti, perché l’educazione ambientale non è un capitolo a parte, è il primo capitolo di tutto.”
Siete una comunità che cresce. I numeri delle edizioni precedenti lo raccontano bene.
“Sì. Nel 2021 eravamo circa 300. Nel 2022 500. Nel 2023 700. Nel 2024 quasi 900. L’anno scorso eravamo 2.000 persone. E ogni anno arrivano famiglie, giovani, professionisti, curiosi. È un evento aperto a tutti, senza barriere.”
E poi c’è il momento più atteso: la messa a dimora di 1.000 nuovi alberi.
“È il cuore della giornata. I 1.000 nuovi alberi di quest’anno si aggiungono ai 4.000 delle edizioni precedenti. È un gesto semplice, ma potentissimo.
Un gesto che non cambia il mondo, ma cambia chi lo compie. Piantare un albero significa credere che qualcosa crescerà anche quando non saremo lì a vederlo.”
È un gesto che nasce dalla storia stessa di VAIA.
“Sì. Dopo la tempesta del 2019, quando milioni di alberi caddero in poche ore, abbiamo deciso di rispondere con la ricostruzione. Trasformando il legno schiantato in oggetti che amplificano la tecnologia. E trasformando una ferita in un progetto.”
Un progetto che ha fatto sì che il “Vaia Cube Solido” sia l’oggetto simbolo del Premio Nazionale Comunicazione Costruttiva della Fondazione Pensiero Solido…
“Anche quest’anno saremo insieme sul palco del Teatro Filodrammatici di Milano, questa volta lunedì 30 novembre. Non vedo l’ora!, anche perché il tema di quest’anno, “Comunicare fiducia” è quanto mai coerente con la Foresta degli Innovatori. Ogni anno aggiungiamo vita dove la natura era stata ferita, quindi anche noi comunichiamo fiducia.
E lo fate in modo festoso…
“Per questo chiudiamo con la musica degli Ex-Otago, davanti alla foresta appena piantata. È un modo per dire che la cura non è solo silenzio: è anche festa, comunità, gratitudine.”
Federico, per esserci come si fa?
“È semplice: si va sul sito di VAIA, nella sezione dedicata alla Foresta degli Innovatori, e ci si iscrive gratuitamente. Nome, email, numero di partecipanti. Tutto qui.”
Allora appuntamento sabato 19 settembre, “fuori focus”, cioè liberi di scegliere cosa guardare.
“Esatto. Non vogliamo essere distratti, ma dentro il senso delle cose. È lì che vogliamo essere.”
di Antonio Palmieri


